giovedì, 19 marzo 2009
Cronache del primo raid del Kommando McDOnald's nella Chinatown milanese su La poesia e lo spirito.
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categoria:blog, camminare, kommando mcdonalds
lunedì, 02 febbraio 2009
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Gli ingredienti saranno: Franz Krauspenhaar, Guido Tedoldi, Paolo Melissi, Marco Saya, Dimitri Fulignati, Raffaele Niro, La Chiarina, Alice Cimini e della sana e folle improvvisazione.
L’idea è quella di sovvertire l’ordine costituito delle lettere. Prendere due ore e più della vita dei presenti, riempirle di parole e renderle arte. La musica sarà l’amalgama. Con un pizzico di alchimia anarchica – di eredità dadaista – lo spettatore diventerà Mercurio, diventerà il dio degli scambi, sarà il postino di nuove prospettive, di nuove angolature, di nuove spigolature, delle solite lettere vestite di nuovo.
Si consigliano un abbigliamento casual e delle scarpe comode. Il viaggio sarà breve, ma intenso. Le stringhe potrebbero stringere i vostri colli e non è detto che si tratterà delle stringhe delle scarpe e dei colli dei piedi.
Matrix docent, verba trahunt.
Siete avvisati. Se mancherete, sarete perduti.

sabato 7 febbraio 2009 alle ore 22.30
Frida. Spazio Frida Café
Via Pollaiuolo, 3
Milano

Info di contatto E-mail: info@fridaisola.it
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categoria:letture, blog, kommando mcdonalds
lunedì, 26 gennaio 2009
Tra pochi giorni sarò a Parigi.
Ho già in mente i luoghi in cui andrò e le strade da percorrere. Tornerò a fotografare le case in cui visse Georges Perec: rue Linné, rue Quatrefages, a pochi passi dalla Moschea e dall'Orto Botanico. E poi dovrei fare un salto a Carrefour Mabillon e tornare a Place Saint Sulpice.
Prenderò appunti, scatterò le foto di cui ho bisogno. Camminerò molto. Ma lentamente, per riafferrare.

Mi piacerebbe che ci fosse anche il Kommando McDonald's, soprattutto nell'esplorazione del Canal Saint Martin, che mi prefiggo da talmente tanti anni da averlo percorso, il canale, già almeno 10 volte in entrambe le direzioni: da Republique fino alla Villette e ritorno.
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categoria:foto, luoghi, perec, camminare, kommando mcdonalds
martedì, 13 gennaio 2009
La città non è più la città. E’ un’altra cosa. Kommando McDonald

Anche via Paolo Sarpi a Milano. Infatti, via Paolo Sarpi, e la parte di strade intorno (le vie Lomazzo, Piccolini, Rosmini, Aleardi, Bramante) la chiamano Chinatown. Sono 800 metri di strada in cui due esercizi commerciali su tre sono gestiti da cinesi: ristoranti, bar, pizzerie, drogherie, empori, negozi di abbigliamento, scarpe, computer, bigioux, frutta e verdura.

E’anche isola pedonale, si può camminare liberamente, senza l’intralcio e il pericolo delle automobili. Percorrendo la strada l’occhio è colpito dai caratteri cinesi delle insegne affiancati dai caratteri latini: la scrittura è bilingue. Nella strada ci sono telecamere e paletti definiti dissuasori di parcheggio. In giro per lo più cinesi, alcuni col vestito della festa (c’è un matrimonio in corso in un ristorante), altri trascinano carrellini carichi di merce da negozi a depositi. In tutta via Paolo Sarpi vedo solo delle lanterne rosse cinesi all’ingresso di un ristorante ad angolo con una via laterale. Per il resto: palazzi milanesi, una vecchia insegna milanese di un negozio chiuso da anni, qualche impalcatura milanese intorno a un fabbricato in ristrutturazione. Tutto mi conferma che le uniche differenze tra questo posto e altre parti di Milano sono le scritte in cinese e la presenza “straordinaria” di cinesi. Insomma, nessuna “vera” Chinatown, con mandarini cinesi dai baffi sottili, nessun Fumanchù e nemmeno una fumeria d’oppio (a meno di non scoprirne una prossimamente).

Camminiamo piano, osservo lentamente.


In una vetrina una barchetta nella cui vela è inserito un orologio.

Due grandi civette con gli occhi strabuzzati.

Foto sbiadite di persone e anni lontani nella vetrina chiusa di un vecchio negozio.

Una statua dorata del Budda e piume di pavone.

Un cartello di protesta contro i regolamenti restrittivi imposti alla strada e ai commercianti di via Paolo Sarpi.

Una libreria remainder, dove compro un libro di Rudyard Kipling con lo sconto del 40%.

Ogni particolare è diverso eppure in qualche modo anche familiare. E’ familiare e in qualche modo diverso. Percepisco una sovrapposizione: i segni di un passato quasi del tutto scomparso, un presente che si è sovrapposto in parte mimeticamente, come una vernice semitrasparente su una vecchia superficie colorata.

Abbiamo incominciato così a percorrere le strade di Milano, a osservare, a prendere contatto con la città. Milano è cambiata, da quanto ho capito. Non è più la città che era fino a 20 anni fa, poniamo. So che Milano è cambiata. Ma come? In che senso? Cosa è diventata? Devo pormi delle domande, prima di tutto. Mi servono e mi serviranno nel prossimo raid e in quello successivo.

Ho scoperto che la Chinatown milanese non è poi così tanto Chinatown. Ma, anche, è qualcosa di diverso rispetto a Milano. E’ un’altra cosa. Chinatown è in tutto e per tutto Milano, ma è anche qualcos’altro. E il dubbio che mi prende, mentre pranziamo in una trattoria cinese in cui il menù è ben diverso da quello dei soliti ristoranti cinesi del centro, è che questa città sia già o stia diventando tutta qualcos’altro. Un insieme di qualcos’altro.

L’esperienza con il Kommando McDonald’s* è l’inizio di un’esplorazione in cui sarà necessario osservare ed entrare lentamente nella trama, nelle diverse trame che compongono la città. Lentamente. Ricordando con Georges Perec che

"...bisogna andare piano, quasi stupidamente. Costringersi a scrivere ciò che non ha interesse.. (...) lasciarsi cancellare dalla realtà, lasciarla imporsi senza intervenire... e fondare così la nostra antropologia (da L'Infraordinario)".

Al raid del Kommando McDonald’s di Chinatown hanno partecipato Guido Tedoldi, Dimitri Fulignati e Domenico Aliperto.

 

*Liberamente ispirato da una suggestione nata dall'incrocio tra il libro Generazione McDonald's di Francesca Mazzucato edito da Marlin, una cena in un McDonald's di Milano dopo una presentazione del libro, e una conversazione tra (in ordine sparso): Guido Tedoldi, Francesca Mazzucato, Franz Krauspenhaar, Barbara Caputo, Alice Cimini, Dimitri Fulignati, Raffaele Niro.

postato da: melpunk66 alle ore 20:33 | Permalink | commenti (7)
categoria:letture, foto, luoghi, perec, camminare, kommando mcdonalds
venerdì, 02 gennaio 2009
Fulignati, Krauspenhaar, Massaron, Melissi, Tedoldi con Aliperto: il Kommando McDonald's domattina marcerà su Chinatown. Il Kommando alla sua prima missione. seguiranno spiegazioni e cronache.

Kommando McDonald
postato da: melpunk66 alle ore 22:30 | Permalink | commenti (2)
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