Prima è arrivato un ballerino svizzero che aveva un problema a un timpano. Giorni prima, spiegava il suo collega italiano all'infermiera dell'accettazione del pronto soccorso, si era infilato qualcosa nell'orecchio.
Poi è arrivata una donna splendida, in gonna morbida e svolazzante e stivali, quasi in lacrime: portava in auto un signore che hanno caricato su una lettiga e hanno portato dentro. Più tardi ho visto la splendida donna fumare fuori, all'ingresso del pronto soccorso, vicino alle autoambulanze.
Subito dopo è stato portato dentro un uomo anziano, steso sulla barella dell'autoambulanza. Un uomo anziano, dallo faccia buona, lungo lungo e un po' curvo, con le macchie dell'età sulla pelle del viso buono e sulle mani. Aveva tubicini che gli entravano nel naso. Hanno parcheggiato la lettiga nella sala del pronto soccorso e un'infermiera l'ha raggiunto.
Come sta signor Raffaele,gli ha detto, e poi Alzi le braccia in alto signor Raffaele, un po' di pazienza, su, così, e ora giri la testa a sinistra e poi a destra, così. E poi ho sentito l'infermiera dire, Ora la portano dentro signor Raffaele, così sitemiamo tutto.
E il signor Raffaele aveva il viso buono, lo sguardo arrendevole tenero sottomesso al destino che lo ha spinto nella sala del pronto soccorso non dice porca puttana e mannaggia il signor raffaele sta lì e forse è grato a qualcosa o a qualcuno di essere ancora vivo perché il signor Raffaele la vita la considera un lusso: è poca ancora ma è bello che ci sia.
Io so che il signor Raffaele in quel momento è tutti gli uomini del mondo. Porta arrendevole la sua bandiera di uomo dal volto buono e dalla mani lunghe macchiate dalle macchie dell'età. E' tutti gli uomini del mondo, e per questo mi ha aiutato a disprezzarli di meno.
Poi è arrivata una donna splendida, in gonna morbida e svolazzante e stivali, quasi in lacrime: portava in auto un signore che hanno caricato su una lettiga e hanno portato dentro. Più tardi ho visto la splendida donna fumare fuori, all'ingresso del pronto soccorso, vicino alle autoambulanze.
Subito dopo è stato portato dentro un uomo anziano, steso sulla barella dell'autoambulanza. Un uomo anziano, dallo faccia buona, lungo lungo e un po' curvo, con le macchie dell'età sulla pelle del viso buono e sulle mani. Aveva tubicini che gli entravano nel naso. Hanno parcheggiato la lettiga nella sala del pronto soccorso e un'infermiera l'ha raggiunto.
Come sta signor Raffaele,gli ha detto, e poi Alzi le braccia in alto signor Raffaele, un po' di pazienza, su, così, e ora giri la testa a sinistra e poi a destra, così. E poi ho sentito l'infermiera dire, Ora la portano dentro signor Raffaele, così sitemiamo tutto.
E il signor Raffaele aveva il viso buono, lo sguardo arrendevole tenero sottomesso al destino che lo ha spinto nella sala del pronto soccorso non dice porca puttana e mannaggia il signor raffaele sta lì e forse è grato a qualcosa o a qualcuno di essere ancora vivo perché il signor Raffaele la vita la considera un lusso: è poca ancora ma è bello che ci sia.
Io so che il signor Raffaele in quel momento è tutti gli uomini del mondo. Porta arrendevole la sua bandiera di uomo dal volto buono e dalla mani lunghe macchiate dalle macchie dell'età. E' tutti gli uomini del mondo, e per questo mi ha aiutato a disprezzarli di meno.








