Certi libri hanno il merito di restituirci un autore diverso da come ce lo potevamo immaginare. Certi libri, per meglio dire, aprono di un autore stanze che non conoscevamo. Si potrà dire che è quasi scontato. Ma a me piace proprio mettere in evidenza quel quasi.
Il libro che questa volta mi ha fatto scoprire qualcosa in più dell'autore mi ha fatto scoprire anche qualche altra cosa di un altro autore. Il primo è Francesco Forlani, che ha scritto Autoreverse, edito da l'Ancora del Mediterraneo dell'ottimo Stefano De Matteis, che è dedicato, appunto, a un altro autore: Cesare Pavese.
Nel libro di Francesco Forlani i piani narrativi non sono uno solo, e la storia che si dipana intorno a Cesare Pavese non è una sola. Una recherche pavesiana, ma anche un coro di voci di immigrati del Sud nella città di Torino, di amanti reali o presunte di Pavese, e la voce stessa dell'Hotel Roma, dove Pavese trascorse le sue ultime ore di vita, lasciando un'orma indelebile nelle stanze dell'edificio e nella memoria delle persone.
In attesa di scrive altrove qualcosa di più organico e articolato su questo libro, intanto invito alla lettura.
Il libro che questa volta mi ha fatto scoprire qualcosa in più dell'autore mi ha fatto scoprire anche qualche altra cosa di un altro autore. Il primo è Francesco Forlani, che ha scritto Autoreverse, edito da l'Ancora del Mediterraneo dell'ottimo Stefano De Matteis, che è dedicato, appunto, a un altro autore: Cesare Pavese.
Nel libro di Francesco Forlani i piani narrativi non sono uno solo, e la storia che si dipana intorno a Cesare Pavese non è una sola. Una recherche pavesiana, ma anche un coro di voci di immigrati del Sud nella città di Torino, di amanti reali o presunte di Pavese, e la voce stessa dell'Hotel Roma, dove Pavese trascorse le sue ultime ore di vita, lasciando un'orma indelebile nelle stanze dell'edificio e nella memoria delle persone.
In attesa di scrive altrove qualcosa di più organico e articolato su questo libro, intanto invito alla lettura.







