mercoledì, 25 marzo 2009
Certi libri hanno il merito di restituirci un autore diverso da come ce lo potevamo immaginare. Certi libri, per meglio dire, aprono di un autore stanze che non conoscevamo. Si potrà dire che è quasi scontato. Ma a me piace proprio mettere in evidenza quel quasi.

Il libro che questa volta mi ha fatto scoprire qualcosa in più dell'autore mi ha fatto scoprire anche qualche altra cosa di un altro autore. Il primo è Francesco Forlani, che ha scritto Autoreverse, edito da l'Ancora del Mediterraneo dell'ottimo Stefano De Matteis, che è dedicato, appunto, a un altro autore: Cesare Pavese.

Nel libro di Francesco Forlani i piani narrativi non sono uno solo, e la storia che si dipana intorno a Cesare Pavese non è una sola. Una recherche pavesiana, ma anche un coro di voci di immigrati del Sud nella città di Torino, di amanti reali o presunte di Pavese, e la voce stessa dell'Hotel Roma, dove Pavese trascorse le sue ultime ore di vita, lasciando un'orma indelebile nelle stanze dell'edificio e nella memoria delle persone.

In attesa di scrive altrove qualcosa di più organico e articolato su questo libro, intanto invito alla lettura.
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categoria:letture
venerdì, 20 marzo 2009
Un giovane nello Stato di Washington ha fatto una rapina in un negozio di armi: appena ha estratto la rivoltellaè stato crivellato di colpi dai clienti che stavano provando in quel momento pistole e fucili.

Nello Stato di New York un cacciatore, tentando di prendere a bastonate il proprio cane disubbidiente usando il suo fuciletenuto per la canna, ha centrato finalmente l'animale ma il fucile nell'impatto ha sparato uccidendo il cacciatore.

Un giovane di 23 anni in Pennsylvania, amante del body piercing, ha deciso di elettrificare i suo accessori metallicicollegandoli al computer, ed è rimasto fulminato.

In California la Polizia Stradale ha comunicato che circa 600 incidenti gravi avvengono ogni anno perché il conducente dell'auto lavora al computer mentre è alla guida.

Scrive Vittorio Zucconi in suo articolo, intitolato "Vinca il più stupido in nome di Darwin". Citando poi George Carlin, che diceva:

L'INTELLIGENZA MEDIA DELLA SPECIE UMANA E' BASSA. E VENGONO I BRIVIDI A PENSARE CGE LA METà DEGLI ESSERE UMANI è STATISTICAMENTE ANCHE PIù STUPIDA DELLA MEDIA".

Nello stesso articolo Zucconi riaggancia questi fatti americani alla teoria di Darwin, all'evoluzionismo e alla selezione naturale. E' sorprendente pensare, mi viene da dire, che con un genere come quello umano la sicurezza della sopravvivenza della specie sia stata raggiunta nonostante o malgado la specie stessa.
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categoria:sciocchezzaio
giovedì, 19 marzo 2009
Cronache del primo raid del Kommando McDOnald's nella Chinatown milanese su La poesia e lo spirito.
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categoria:blog, camminare, kommando mcdonalds
domenica, 08 marzo 2009
Suona il campanello. Apro: è la Primavera. Chiudo. Suona di nuovo il campanello. Apro: è la Secondafalsa. Ma si rassomigliano come gocce d'acqua!
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categoria:visioni
giovedì, 05 marzo 2009
La parte superiore si compone di pioggia fitta, un ombrello nero e un senso diffuso di traspirazione mentre cammino.

Sovrastato da questi tre elementi passo davanti a una nota panetteria rosticceria dolceria. Si tenga conto di un improvviso arrestarsi del tempo, della percezione dello stesso o di cosa vi pare sia il tempo.

Una signora bassa nel mezzo del cammin di sua vita mi guarda, mi studia credo, inarca le sopracciglia e mi dice:

Stiamo facendo un sondaggio sulle brioche

Tenete conto che ora il tempo è fermo, siamo in un ora dilatato eppure senza dimensioni. Seguo il flusso, vedo

Un mobiletto portascapre di Ikea che sta nel bagno, nel piccolo bagno, della signora. La cucina a quattro fuochi piccola. Ha presine appese a un gancio, a destra della cucina a quattro fuochi. A volte va dal parrucchiere, la signora, e quello gli propone tinte improponibili, non colori. Nelle scale del palazzo della signora c'è spesso odore di cavolo bollito, ma tenue. L'ascensore è piccola. La signora porta ogni giorno in cantina i rifiuti differenziati prima di andare al lavoro. Quando torna a casa la signora si lava le mani e si mette subito a cucinare, si cambia dopo, quando la cottura è già avviata.

Queste cose che vengo a sapere in questo attimo mi addolciscono. Ma non ho voglia né di fermarmi né di mettermi a rispondere alle sue domande, che poi non sono sue, bisogna stare attenti al alinguaggio: sono le parole di un apdrone curioso, che vuole sapere i fatti miei, che vuole indagare, che forse vuole vendermi qualcosa approfittando dell'aria odorosa che esce fuori dal noto negozio di pizze rustici pane e dolci.

Un saggio diceva che libertà è assenza di scelta. Io non sono libero in questo momento bolla temporale e devo scegliere: fermarmi a parlare o andare dritto verso la metropolitana.

Scelgo. PLOP: si sgonfia la bolla temporale,

la signora ha appena finito di dire

STIAMO SVOLGENDO UN SONDAGGIO SULLE BRIOCHE

e io le rispondo sorridendo compassionevole

MI FA MOLTO PIACERE

e proseguo verso casa.
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categoria:diario
mercoledì, 04 marzo 2009
Intanto le crocchettine di patate in padella rischiavano di bruciare.

E io mi rendevo conto che c'era una bella confusione sulla scrivania: l'animo mio rimaneva diviso tra il correre in cucina per salvare la cena e il restare seduto per cercare di mettere ordine.

Prima di tutto c'era Silas Polomei, scomparso da alcuni giorni nella gelida capitale nordica di Frigorenhavn, chiuso chissà dove e sorvegliato da un gigantesco uomo silenzioso. Stavo per risovermi a pescare dal mucchio le scartoffie marcate dalle sue iniziali, S.P., quando ho visto Vitrac, il Corvo Surrealista svolazzare in cima alla libreria. S'è messo a dire che mi ero dimenticato del Maestro di Musica e del suo acerrimo nemico il Sig. Lepidottero Svizzero, e intanto sentivo i colpi circospetti di nocche esangui contro il vetro della finestra del balcone: era Pigadev in compagnia di Ottuagenario Parmigiani che tornavano da una gita con il Rag. Ghiringhelli al Centro Commerciale "Il Paradiso delle Merci".

Ho esitato ancora un po'. Poi mi son detto: affancul le crocchettine di patate.
Mi sono alzato, ho tolto la padella dal fuoco, ho aperto il balcone e ho buttato giù le crocchettine fumanti.
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categoria:diario, pigadev
lunedì, 02 marzo 2009
Si prendano 17 mutande di letizia moratti, la morattacchiona, si assicurino a un filo di nailon con delle comuni mollette da bucato e si tenda il filo tra la galleria vittorio emanuele e il lampione vicino al duomo, a milano.

Poi un po' discosti si osservi l'effetto che fa sui passanti e si filmino le reazioni, i gesti, se possibile i commenti. Si proietti poi le immagini sulla facciata di palazzo marino.
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categoria:dada