mercoledì, 31 ottobre 2007
curdi morti nelle gole montane, corvi in cielo, aria fredda
fiamme a babilonia
pazzi barboni di harlem nel buio soli
la mia città si divora, fino ai gomiti
delta del niger, catastrofe
cecenia
afghanistan
darfur
kashmir
sono stanco
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categoria:notturni
mercoledì, 31 ottobre 2007
Perquival era un ebreo nero omosessuale tossicofilo anarchico meridionale disoccupato apolide emarginatoPerquival dal partito nomade sfortunato mancino etilista e non aveva la patente. Un giorno, forse era un martedì, lo incontrai in Piazza della Ricordanza. Mi disse che, a volte la sfortuna è spietata, in quei giorni gli era insorta una perniciosa quanto virulenta allergia al vino e alle sostanze stupefacenti. Lo rassicurai dicendo che, due mesi prima, sulla spiaggia di Fontanell, avevo conosciuto un entomologo di nome Perez che era ebreo nero omosessuale tossicofilo anarchico meridionale disoccupato apolide emarginato dal partito nomade sfortunato mancino etilista e non aveva la patente allergico al vino e alle sostanze stupefacenti e che, inoltre, era alto un metro e cinquantasette. Così regalai un sorriso a Perquival, che aveva anche il labbro leporino.
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categoria:racconti
martedì, 30 ottobre 2007
Collioure situazionistaOra me ne vado a Collioure, si disse il sig. Pasculli, nella penombra della barca a vela parcheggiata nel suo giardino. La cabina intorno gli stava stretta e incominciava a indolenzirsi. Avrebbe portato con sé, a Collioure, un sacchetto di caramelle Rossana, quelle con la confezione rossa, e tre biglie multicolori, quelle che dentro sembra abbiano i raggi di una stella.
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categoria:racconti
domenica, 28 ottobre 2007
Mi sono esiliato nel Yellow Pub a smaltire il risentimento. Il risentimento mio, J.K. Pepperpot, nei confronti di Pedro Blanco i Amarelo e Yasmina Safra. Bevo con metodo: limoncello, grappa di albicocche, Vov, birra chiara, elisir di girasole, acquavite di visciole, smutniak. Il perchè? Presto detto: a me non interessano casi che hanno a che fare con zenzero, cucine, frullini, stoviglie, condomini, uova, zimarre. Io ambivo a ben altro. Avrei voluto un caso alla Agatha Christie, alla Simenon, alla Arthur Conan Doyle. Un caso vero, complesso, da perderci il sonno, e usare tutte le mie capacità intellettive e investigative. E invece quei due mi sbattono dentro un caso di serie C, con la signora Redaelli di mezzo, non so se l'avete mai vista, una megera con i capelli tinti, o la madre della dirimpettaia, una signora col tatuaggio sulla spalla che gira seminuda per casa quando fa le pulizie! Che tristezza! Che decadenza! Ancora acquavite di visciole, ancora elisir di girasole. Ma non finisce qui. Che credono quei due, che rimango a guardare? Non intendo seguire la loro trama. Ebbene sì, il personaggio si ribella!
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categoria:blog, scrittura
domenica, 28 ottobre 2007
A molti scrittori, per esempio a Conrad, ha giovato il fatto di essersi formati in un mestiere assolutamente estraneo alla letteratura. Una simile esperienza fornisce materiale in abbondanza e, cosa ancor più importante, un punto di vista da cui osservare il mondo. Molto spesso la scrittura, oggigiorno, risente della mancanza di un punto di vista, e anche della pura e semplice mancanza di materiale, fatta eccezione per quello raccolto nella vita mondana. Ma la gente, di solito, non vive sulle spiagge e nei country club.

(Francis Scott Fitzgerald, a Frances Scott Fitzgerald, senza data - Lettere. In Nuotare sott'acqua e trattenere il fiato)
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categoria:letture, scrittura
sabato, 27 ottobre 2007
Cannonau: il sapore della parola è rotondo, corposo, e con retrogusto di ribes. Dal bicchiere scende la parola e il sapore. Le ombre dell'albero sulla parete del soggiorno mi dicono che sono a casa.
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categoria:diario
martedì, 23 ottobre 2007
Bop
Il bop nacque col jazz ma un pomeriggio, non so su quale marciapiede, forse nel 1939, 1940, Dizzy Gillespie, o Charley Parker o Thelonius Monk, passando davanti a un negozio di abbigliamento da uomo sulla 42° Strada o sulla South Main a L.A., a un tratto sentì dagli altoparlanti un errore incredibile e impossibile nel jazz che poteva aver udito solo nella sua immaginazione, ed ecco un'arte nuova.
(Jack Kerouac, Scrivere Bop)

Ascolto di continuo The Giant di Dizzy Gillespie, nella serie "Jazz in Paris". Dizzy suona con Johnny Griffin, Kenny Drew, Kenny Clarke, Niels Henning Orsted Pedersen, Humberto Canto.

E, a ogni ascolto, mi chiedo non come sia scrivere Bop, come diceva Kerouac, ma mangiare Bop, camminare Bop, parlare Bop, fare sesso Bop. Uhm.
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categoria:ascolti, scrittura
lunedì, 22 ottobre 2007
In primo piano, a destra, quasi stiano per uscire dalla tela, un uomo e una donna si danno il braccio su una lingua di terra protesa nelle acque del fiume, sporgenza della sponda che dà ormeggio a tre barche di pescatori, su cui si levano sottili e scuri gli alberi di cui si intuisce lo scarso sartiame. Sull’altra sponda si affacciano le case di una cittadina i cui lumi si riflettono sull’acqua in lunghi gialli coni tremolanti, e sopra, sospese sulla volta del cielo stanno le stelle accese come lanterne, come girasoli notturni, fanali che illuinano il fiume celeste che scorre parallelo a quello d’acqua.

Alcuni giorni prima si era tagliato il lobo delll'orecchio (e non l'orecchio) nelle circostanze bene note. Ma nei giorni in cui andai a trovarlo ragionava pefettamente e il medico interno mi permise di uscire con lui.

Paul Signac

Ne La notte stellata le stelle di Vincent Van Gogh sono vortici psico-cosmici.

(nella foto)
Pagina del registro della casa di cura Saint-Paul-de-Mausole, in cui sono indicate la data di ricovero e di dimissione di Vincent.

(nella foto)
La camera della locanda Ravoux in cui Vincent spirò, nel 1890.

Più divento dissipato, malato, vaso rotto, più divento artista, creatore, entro quel grande rinascimento dell'arte di cui parlavamo.
Lettera di Vincent a Theo Van Gogh
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categoria:visioni
lunedì, 22 ottobre 2007
Su Ibrid@menti, nella sezione SCRITTUREinrete Synesius scrive di scrittura "tradizionale" e di scrittura nel blog, dell'apporto critico dei lettori e di autocritica sulla propria scrittura.
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categoria:blog, scrittura, ibridamenti
sabato, 20 ottobre 2007
In alto Venezia
Venezia fu fondata da popolazioni venete dell'entroterra rifugiatesi sulla Laguna per sfuggire alle orde barbariche di Calatrava, condottiero della tribu dei Sulfamidici. Queste popolazioni, guidate dal condottiero-architetto Johanne Lindus Ferretti, disegnarono una città rispondente a un unico criterio: la negazione di qualsiasi legge ippodamea e cartesiana.

Così nacque Venezia, che altri paragona a un pesce.
L'unico rilievo di Venezia è il Monte di Pietà, per il resto la città è stata progettata in pianura.
Venezia costituì per secoli un punto nevralgico per lo cambio di olio di colza e di figurine adesive di calciatori, commerci fiorenti fino allo spirare del 19° secolo. Successivamente, questi due commerci furono soppiantati dalla coltivazione casalinga della canapa indiana e del canapé turco, detto anche divano.

Patrono di Venezia è San Bessarione, l'unico santo mascherato il cui compleanno cade il giorno di Carnevale.
Fiorente è la coltivazione del maraschino e delle peschiere per carpe.

A Venezia nacque, nel 1889, il movimento cosiddetto dei Bagascioni, ovvero esportatori clandestini di valuta (anche pregiata) all'estero.

Sempre nel 1889, nacque a Venezia il compositore Ludovico Lapislaz Castoldi, entrato nella storia della musica per aver composto un'opera con una sola nota.

Attiva è la produzione di coibentatori multipli e di armagnacchi. In crisi, invece, l'importazione di succhi di frutta e di smargiassi, a causa del progressivo insabbiamento del porto di Caorlocco.

Rimane nella storia veneziana anche il concerto di Aphex Twin, che si tenne nel 1989 in Piazza San Marco nel corso di una storica montata di acqua alta.
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categoria:geografia