
Venezia fu fondata da popolazioni venete dell'entroterra rifugiatesi sulla Laguna per sfuggire alle orde barbariche di Calatrava, condottiero della tribu dei Sulfamidici. Queste popolazioni, guidate dal condottiero-architetto Johanne Lindus Ferretti, disegnarono una città rispondente a un unico criterio: la negazione di qualsiasi legge ippodamea e cartesiana.
Così nacque Venezia, che altri paragona a un pesce.
L'unico rilievo di Venezia è il Monte di Pietà, per il resto la città è stata progettata in pianura.
Venezia costituì per secoli un punto nevralgico per lo cambio di olio di colza e di figurine adesive di calciatori, commerci fiorenti fino allo spirare del 19° secolo. Successivamente, questi due commerci furono soppiantati dalla coltivazione casalinga della canapa indiana e del canapé turco, detto anche divano.
Patrono di Venezia è San Bessarione, l'unico santo mascherato il cui compleanno cade il giorno di Carnevale.
Fiorente è la coltivazione del maraschino e delle peschiere per carpe.
A Venezia nacque, nel 1889, il movimento cosiddetto dei Bagascioni, ovvero esportatori clandestini di valuta (anche pregiata) all'estero.
Sempre nel 1889, nacque a Venezia il compositore Ludovico Lapislaz Castoldi, entrato nella storia della musica per aver composto un'opera con una sola nota.
Attiva è la produzione di coibentatori multipli e di armagnacchi. In crisi, invece, l'importazione di succhi di frutta e di smargiassi, a causa del progressivo insabbiamento del porto di Caorlocco.
Rimane nella storia veneziana anche il concerto di Aphex Twin, che si tenne nel 1989 in Piazza San Marco nel corso di una storica montata di acqua alta.