venerdì, 22 dicembre 2006
Ah!
Ah! Buon Natale!!!
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categoria:diario
giovedì, 21 dicembre 2006
Da oggi si apre una rubrica dedicata al cinema grazie al contributo di Federico Raponi che, oltre a essere libraio, è una delle voci di Radio Onda Rossa di Roma, e si occupa di cinema, scrivendo tra l'altro su Liberazione e Filmup.

Dopo il matrimonio
Il passato a volte torna a cercare - anche dall’altra parte del mondo - persone le cui azioni hanno avuto ignorate e importanti conseguenze, e può causare stravolgenti effetti a catena. Un giovane con trascorsi di sesso libero, droga e alcol, nel tempo ha concretizzato il proprio idealismo mettendo in piedi un orfanotrofio in India. Per mancanza di denaro rischia la chiusura, ma riceve un’inaspettata offerta dalla Danimarca. Dove lo attendono fondamentali sconvolgimenti.

Lo stesso felice connubio artistico di Non desiderare la donna d’altri (Miglior Film Straniero al Sundance Festival e il film scandinavo più visto degli ultimi vent’anni negli Stati Uniti): alla regia Susanne Bier, sceneggiatura di Anders Thomas Jensen. La Bier è anche autrice di spot pubblicitari, video musicali e cortometraggi. Il suo the One and Only è tra i cinque film più visti nella storia del cinema danese, mentre il successivo Open hearts lo ha girato secondo le regole Dogma ottenendo il premio Bodil per il miglior film danese. Jensen invece ha realizzato corti, per tre anni consecutivi nominati all’Oscar (vinto infine con Election Night), e ha poi sceneggiato il Dogma Mifune (Gran Premio della Giuria e Orso d’Argento a Berlino), mentre il terzo film da lui diretto - le Mele di Adamo - ha rappresentato la Danimarca agli Oscar.

La molteplice scoperta traumatica. Da una parte di avere una figlia (perdipiù sul punto di sposarsi), e dall’altra un padre differente; da un lato di essere vittima di un incurabile male contro cui si lotta con tutte le forze, e dall’altro di subire le conseguenze di quello stesso male che sta per privare del coniuge e padre. Processi di preparazione al lutto e responsabilizzazione. I due autori ci vanno giù pesanti ma sanno trattare i sentimenti, aiutati anche da Rolf Lassgard – attore in Italia pressoché sconosciuto – che in una delle scene madri si mette in risalto con una disperata interpretazione.

Federico Raponi
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categoria:cinema
giovedì, 21 dicembre 2006
Sono in tempo solo per dire che Williamnessuno mi ha intervistato per Rai Futura. Argomento, ovviamente, i blog. Forse ne parlerò in seguito. Spero. E parto.
Arrivederci!
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categoria:blog
mercoledì, 20 dicembre 2006

Tra pochi giorni sarò a Napoli. Appello a tutti i blogger dell’area: ce la mangiamo una pizza?
(Confucio)

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categoria:blog, napoli
lunedì, 18 dicembre 2006

Ricevo e pubblico volentieri, anzi con sommo gaudio, questo piccolo intervento di barbara68. Un personaggio strano, che ogni tanto apre un blog e poi lo distrugge. Ha cambiato nick almeno cinque volte. Qualcuno è persino arrivato a pensare che non sia un personaggio reale

 Mentre il melpunk trottava di qua e di là per stand di editori di Più libri più liberi badando non solo alla qualità del pubblicato ma anche a quello delle standiste, la sottoscritta, pur decidendo a malincuore di rinunciare alla fiera,  ma assente giustificata perchè sofferente di burn-out da libri si recava a respirare aria di Paradiso, mangiare zucca in pastella (fritta modestamente dalla medesima) e fette enormi di pandoro  al cioccolato nel convento di Santa Maria del Giglio sul Lago di Bolsena. Lì vive Patrick Alo con la moglie Gigliola, una buona scorta di maglioni stratificabili per l'inverno e molte sculture dello stesso Patrick più tre gatti e due cani. Il fine settimana il convento si anima con la partecipazione di altri dell'associazione puntidivista, che promuove progetti di volontariato internazionale.Le semplici e belle sale del convento francescano possono ospitare pellegrini in cerca di pace ma, che se vogliono hanno una connessione wireless a disposizione . L'invito è dunque quello di visitare il sito bolsena1www.conventobolsena.org (mo' non mi ricordo come si fanno i link) e andare a constatare di persona. quale pace emana il luogo. Pare che per i meno ascetici d'estate sia previsto anche uno chef . Patrick ha una madre libanese che è figlia di madre ungherese e fa la pittrice in America e parla sei lingue. La forma espressiva preferita di Patrick , oltre alla scultura, è il romanaccio, come lui stesso afferma. E giuro che per scrivere questo post non mi hanno pagata.

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categoria:luoghi
venerdì, 15 dicembre 2006

In treno.
Un ragazzo dice a una ragazza.

Pensa, in campo c’era Gigi Buffon, sai il portiere della nazionale. E’ il mio mito. E in tribuna c’era la Seredova, che è la sua fidanzata. Hai presente la Seredova, no? Io guardavo la partita, non staccavo gli occhi da Buffon, altro che la Seredova! Avevo altro da guardare!

Io a quel ragazzo gli avrei tirato un pugno. Ma come, la Seredova!?! 

Morale
Scorgo nella gioventù contemporanea preoccupanti segni di decadimento morale. Tsk tsk. 

Ipotesi
Il ragazzo potrebbe aver ispirato Sartre mentre scriveva La nausea. Il tempo, in fondo, è una convenzione.

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categoria:sciocchezzaio
giovedì, 14 dicembre 2006

Metti che il tuo iPod sta suonando Eric Satie mentre il treno entra nella stazione di Rho. Metti che la luce in cielo e sulla terrà è un baluginio smorto, in cui i lampioni sono fantasmi boreali, ed ecco che avrai realizzato il periodo ipotetico dell’irrealtà. Ma poi, alla fine, tutto sfuma nel concreto. Eppure è tutto così concreto.

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categoria:luoghi
giovedì, 14 dicembre 2006
Più libri più liberi, la fiera che c’è all’Eur della piccola e media editoria è ormai un conferma. Giunta alla 5° edizione, ha avuto modo di consolidare posizioni, e diventare l’appuntamento più apprezzato dagli editori (piccoli e medi), ma anche dal pubblico, mediamente molto interessato (mi sembra) a scoprire editori, libri e autori. Extra-lavoro, voglio dire qualcosa sugli editori, a partire da oggi, cioè quelli che piacciono a me, quelli che i loro libri me li porterei (più o meno) tutti via, quelli che è anche un piacere sono vedere le copertine, quelli che dovrei sfogliarli tutti per vedere cosa c’è dentro.

In cima, e su questo blog ho già avuto modo di segnalarlo varie volte, metto la Fbe di Fabio Badin. Fabio la casa editrice se l’è inventata lui e, recentemente, l’ha unita a un altro marchio, Magenes. Cosa fa Fbe? Libri di viaggio? Anche. Guide? Anche. Libri di viaggio e guide insieme? Anche. C’è da viaggiare con i libri di Fbe. A me questo interessa (anche). E allora vi segnalo nel catalogo Fbe Istanbul - Viaggio attraverso la Sublime Porta, di Pierre Polomé e Virginie Broquet, un viaggio letterario e grafico, e Le vie incantate di Parigi di Jacques Yonnet, con foto di Robert Doisneau.
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categoria:letture, editoria
lunedì, 11 dicembre 2006

Quest’anno a Più libri più liberi, la Fiera della piccola e media editoria di Roma c’era pure uno spazio dedicato ai blog. Io non ho potuto seguire molto gli incontri in programma perché le cose da fare erano molte. Però qualche blogger l’ho visto con i miei occhi, e ho avuto la conferma che dietro quelle pagine web ci sono delle persone in carne e ossa. Per esempio c’erano Licenziamento del Poeta e Paese d’ottobre, che sono i i blogger più buongustai della penisola e questa volta mi hanno portato in un ristorante napoletano (si, a me) che valeva la pena uscire e rientrare di nuovo tanto era buono (non tanto il ristorante, quanto i piatti che offriva. Che pure i piatti non erano buoni, quanto il cibo che contenevano, ecco). E poi ho incontrato Fainberg, cofondatrice della Untitl.ed., e mi son detto ecco Fainberg non è proprio come me la immaginavo io, che me la aspettavo con un basco rosso e i capelli ricci, e invece sono lisci, i capelli. E poi per la seconda volta, sono riuscito a non incontrare 8.49 che era in missione con nientemeno che Aitan. Vabbeh. Chiudo il capitolo blogger. Seguirà quello dedicato alla Fiera in senso stretto.   

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categoria:blog
martedì, 05 dicembre 2006

Bene, è giunta l’ora di migrare. Vado a Torino per la presentazione della Fiera del Libro 2007. Poi a Roma per Più libri più liberi. Nel frattanto ho lasciato a Pigadev una riserva di scatolette di fagioli cannellini, di pancarré e di sottilette, che sono i suoi alimenti preferiti, spero non mi distrugga la casa, lui e il Trasillo della Patagonia. Se qualche volenteroso riuscisse a tenerlo a bada mi fa piacere. Ah, il Trasillo detesta chi indossa pantaloni o abiti blu elettrico. Saluti a tutti.

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categoria:editoria, pigadev