La cosa è andata così.
Eravamo nella grande casa a pochi passi da Bab el-Bahr, la Porta del Mare, quella che mena alla Medina di Tunisi. Jeanne, una delle inquiline, partiva: di là sarebbe andata prima in Alsazia in famiglia, e poi ripartita per la Grecia, per mettervi casa. Nella sua stanza l'arrdamento era (lo è tutt'ora) il letto e una lampada con paralume di carta cinese bianca. E due sedie. Due belle sedie stile tonet. Jeanne non poteva portarle via con sé. Ci pensate: una ragazza con una valigia enorme, una borsa a tracolla e due sedie tonet sotto il braccio. Non s'è mai visto. Allora Jeanne dice, Mi dispiace lasciare le sedie qui a Tunisi, preferisco che le prendiate voi, davvero. E così ci troviamo a essere proprietari di due belle sedie tonet. E così, dopo qualche giorno, parto per Napoli, su una nave della Medmar, con lo zaino, una valiga trolley e una sedia tonet sotto il braccio. Tralascio le varie fasi del trasporto, e arrivo al momento in cui, superata la Dogana al porto di Napoli, passo davanti alla garitta per uscire in piazza Municipio.
Uno dei sorveglianti dice all'altro: Marò, hai visto 'a chillo, se porta 'a seggia appresso!
Allora io mi fermo proprio davanti ai due sorveglianti, coperto di sudore come un portatore amazzonico, deposito la sedia e dico:
Che ci volete fare, a me piace viaggiare comodo!
Eravamo nella grande casa a pochi passi da Bab el-Bahr, la Porta del Mare, quella che mena alla Medina di Tunisi. Jeanne, una delle inquiline, partiva: di là sarebbe andata prima in Alsazia in famiglia, e poi ripartita per la Grecia, per mettervi casa. Nella sua stanza l'arrdamento era (lo è tutt'ora) il letto e una lampada con paralume di carta cinese bianca. E due sedie. Due belle sedie stile tonet. Jeanne non poteva portarle via con sé. Ci pensate: una ragazza con una valigia enorme, una borsa a tracolla e due sedie tonet sotto il braccio. Non s'è mai visto. Allora Jeanne dice, Mi dispiace lasciare le sedie qui a Tunisi, preferisco che le prendiate voi, davvero. E così ci troviamo a essere proprietari di due belle sedie tonet. E così, dopo qualche giorno, parto per Napoli, su una nave della Medmar, con lo zaino, una valiga trolley e una sedia tonet sotto il braccio. Tralascio le varie fasi del trasporto, e arrivo al momento in cui, superata la Dogana al porto di Napoli, passo davanti alla garitta per uscire in piazza Municipio.
Uno dei sorveglianti dice all'altro: Marò, hai visto 'a chillo, se porta 'a seggia appresso!
Allora io mi fermo proprio davanti ai due sorveglianti, coperto di sudore come un portatore amazzonico, deposito la sedia e dico:
Che ci volete fare, a me piace viaggiare comodo!







