Avevo riportato giorni fa le parole di Orhan Pamuk riguardo allo scrivere, e alla possibilità di creare una condizione che, in qualche modo, ci avvicini alla parte più profonda del nostro essere.
Poi mi è capitato di iniziare a leggere il bellissimo diario di Kenko, intitolato Ore d’ozio (Se), e di lasciarmi colpire dalle prime righe:
Nelle mie ore d’ozio, seduto davanti al calamaio, vado annotando giorno dopo giorno, senza alcun motivo particolare, ogni pensiero che mi passa per la mente, per quanto futile sia: è una cosa, questa, che mi procura una sensazione davvero strana, simile a una lieve ebrezza.
Con i pensieri ancora pieni delle parole del poeta giapponese, accendo lo stereo e suono la versione che i Csi fanno di Lieve (il cd si chiama In quiete), una canzone dei Marlene Kuntz. Giovanni Lindo Ferretti canta, dopo aver preannunciato qualche difficoltà per la tonalità del pezzo:
Forse sicuro
E' il bene più radioso che c’è
Lieve svenire per sempre persi dentro di noi.
e
Meglio che perdersi in fondo all’immobile
Meglio del sentirsi forti nel labile.
All’improvviso nel mio campo visivo è esploso il giallo vivo di un palazzo. E’ stato come l’accendersi del giallo di un muro e di un tettuccio nella veduta della città di Delft dipinta da Vermeer. Un’esplosione di giallo, questo più intenso, che mi ha spinto a lasciare corso XXII Marzo, a cambiare strada e a imboccare via Amatore Sciesa. Ho scoperto una strada fuori dall’OGGI. Da un balcone spioveva una canzone di Beniamino Gigli, mentre osservavo negozietti vecchio stile nel silenzio di ogni traffico d’auto. E lì, in quella pace rétro, la facciata gialla, e le cornici delle finestre dipinte d’arancione, di quello stabile di primo ‘900. Sono rimasto là, incantato da tutto quel giallo.
Non so perché mi interessa il 1889. L’anno 1889. Ho una raccolta di avvenimenti che si sono verificati nel 1889: artistici, di cronaca, letterari, politici. Per esempio:
Isac Peral fa le prime prove con il suo prototipo di sottomarino.
Il 31 marzo vengono inaugurate la Torre Eiffel e l’Esposizione Universale di Parigi. Il 25 maggio un italiano, un certo Siagelotti, cade giù dalla Torre Eiffel.
Cesare Poma, addetto presso il consolato italiano di Smirne, conduce ricerche e studi sugli Zingari dell’Asia Minore.
Idelfonso Nieri pubblica i Racconti popolari lucchesi.
Il 7 Dicembre viene fondato il gruppo Le Temple d’Al da Papus, Paul Sedir, Joséphin Peladan e Stanislas de Guaita. Gli adepti si riunirono, sino al 1941, al numero 27 di Rue Bleu.
Hilaire Bernigaud de Chardonnet, chimico e industriale francese, realizza il processo della nitrocellulosa.
R. L. Stevenson sbarca a Samoa. Escono The Master of Ballantrae e The wrong box.
Dopo il suo primo imbarco, Josef Conrad comincia a scrivere La follia di Almayer.
Ad Amiens Jules Verne viene eletto consigliere municipale nelle liste radicali.
Nella Pizzeria Brandi di Napoli nasce la pizza Margherita e ha inizio il Risanamento. In città nasce il Circolo Artistico Politecnico come Società Napoletana degli Artisti.
Frank Lloyd Wright costruisce la sua prima casa ad Oak Park, Illinois, con uno studio ottagonale in legno di mogano.
Axel Munthe lascia Parigi, compra un terreno a S. Michele, sull’isola di Capri, e apre uno studio a Roma, nella casa di Keats, per pagarsi la costruzione della villa.
Un palombaro Veneziano scopre a Sirmione la fonte Boiola, dopo essersi immerso a venti metri di profondità nei pressi delle Grotte di Catullo.
Viene costruita la kolonàda all’interno del complesso termale di Marienbad.
Arthur Rimbaud è ad Harah.
Charles Booth traccia la sua Descriptive Map of London Poverty.
Il Kaiser Guglielmo II sfida Anne Oakley, la tiratrice del West, a centrare un sigaro tenuto in bocca.
A voi che anno piace?