Nell’ultima discesa a Napoli ho avuto il tempo di farmi un giro per il centro, prima dell’appuntamento con un amico. La giornata era così luminosa, i colori e i contorni così netti, che la città era di una bellezza che faceva male agli occhi. Sono passato alla Libreria Colonnese, dove c’era Edgar Colonnese (da poco presidente dei Presìdi del libro della Campania), che dirige anche l’omonima casa editrice, e suo fratello Vladimiro. Edgar mi ha regalato Brividi nel giardino stregato, l’ultima avventura del Piccolo Principe di San Sereno, una divertente serie realizzata da Colonnese con Tilapia, che ha come protagonista Edoardo Maria Gastone di Vivara, figlio di un alchimista inventore e Gran Maestro, e nipote di una strega che parla con le anime del Purgatorio. Poi sono entrato a vedere gli affreschi e il pavimento della Cappella Brancaccio, dove ho letto di una leggenda che vuole il largo antistante la chiesa visitato dal demonio con le fattezze di un maiale, animale per alcuni decenni sacrificato nella stessa cappella. A pochi passi, nella ex chiesa Croce di Lucca, era in corso l’Altrolibro 2006, rassegna della piccola e media editoria (tra gli altri editori, Deriveapprodi, Fratelli Frilli, Ilisso, Intra Moenia, Mesogea, Quodlibet). Poi sono sceso per via Nilo e da lì in via Mezzocannone dove sono andato a trovare un altro libraio ed editore, Raimondo Di Maio di Dante & Descartes. Raimondo mi ha regalato una copia di Spen, racconto di Domenico Rea da lui ristampato in occasione di "Un aprile di libri", manifestazione in corso oggi a Salerno. Spen apriva la raccolta Questi tredici, pubblicata nel 1968 a Firenze da La Nuova Italia come lettura per i ragazzi in seguito alla riforma scolastica del 1962. E dopo le strade, i vicoli, le librerie e le chiacchiere c’è stata pure una signora pizza in via dei Tribunali.
Ora mi chiedo, dopo tutte queste cose, quale voglia avrei dovuto avere di partire e di tornare a Milano?
a) Nessuna
b) La benché minima
c) Zero alla N