giovedì, 28 luglio 2005
E sì, c'ho proprio bisogno di andare in vacanza. Oggi al posto del deodorante ho usato lo spray dopobarba. E poi la memoria non mi funziona più: mi dimentico tutto, qualsiasi cosa, senza gerarchia d'importanza, tutto. Mi sa che sono le connessioni neuronali. Ora che scendo a Napoli mia nipote mi sfiderà a Sapientino. Sapete che figura ci faccio? E allora buone vacanza a tutti!!!!!
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giovedì, 28 luglio 2005
Secondo uno studio dell'entomologo Udo Plessner, dell'Università di Jena, la maggior parte delle zanzare presenti all'Idroscalo di Milano sono villeggianti. Questa sera eravamo con Nazanin all'Idroscalo per seguire il concerto di una monumentale cantante irachena con il suo ensemble. Durante il bel concerto, non ho potuto evitare di riconoscere qua e là volti noti. C'erano Ildegrund, Saveria, Genuflessa, Carmen, Snork e quella buona lana di Samantha. Ho capito così che lo studio di Udo Plessner non è un vuoto teorema. Quelle zanzare, infatti, durante l'inverno vivono tra Sesto San Giovanni e Piazzale Loreto. Evidentemente, con la bella stagione, si trasferiscono presso il bacino artificiale dell'Idroscalo.
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mercoledì, 27 luglio 2005
Viaggio in Intercity verso Brescia. Sono solo nello scompartimento. A un certo punto entra una ragazza. Mi chiede: E' libero? Guardo i cinque sedili vuoti e dico, Credo di sì. Si siede. Mi arrivano in fila due tre o sms esilaranti. Comincio a ridere e non riesco a fermarmi. La ragazza cerca di trattenersi ma poi scoppia anche lei a ridere. Scusami, le faccio, Non ce la facevo proprio, Tranquillo, capita anche a me, mi dice lei. Per riconoscenza, quando il treno è entrato nella Stazione di Brescia, mi sono alzato e le ho detto: Ti lascio questo pacchetto di patatine, non fare complimenti.
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categoria:diario
martedì, 26 luglio 2005
Questa devo proprio raccontarla, non è una cosa che succede tutti i giorni. Era da poco passata l'una e mezza, e stavo scrivendo. A un certo punto, ma non si dirvi esattamente quale punto fosse, si è posata sul bordo del portatile una zanzara. Ho spostato lo sguardo dallo schermo e l'ho riconosciuta. Era Cunegonda!!!!! Sì, era proprio lei, non c'era da sbagliare! Cunegonda, la zanzara che ho fatto fuori l'altro giorno! Mi sono spaventato: non è una cosa da tutti i giorni vedere una zanzara poggiata sul bordo del portatile che si è fatta fuori poco tempo prima. Era tornata a ricordarmi il mio delitto? Aveva intenzione di perseguitarmi con la sua presenza fantomatica e zanzaresca? Stavo pensando quale fosse la risposta più plausibile, quando Cunegonda mi ronza: Rimbambito, ti sei dimenticato di pagare l'ICI!
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categoria:racconti
martedì, 26 luglio 2005
Andare per la seconda volta in sette giorni allo studio dell’amministratore di condominio è una sofferenza: a maggior ragione se c’è una serie di problemi pregressi con la vecchia gestione, e per di più il nuovo amministratore è freddo come una salamandra e per di più non fornisce informazioni chiare. Uscendo dallo studio, però, è successo qualcosa diinaspettato. Camminavo veloce per via Casoretto e fumavo. All’altezza della chiesa, quella di mattoni rossi, mi sono fermato e mi sono detto, Che schifo ‘sta sigaretta, e l’ho gettatata che era ancora a metà. Poi ho percorso a tutto vapore (beh, col caldo…) via Pasteur chiusa al traffico per lavori in corso, e una volta in viale Monza ho infilato di corsa la prima farmacia, ho chiesto informazioni su quelle gomme da masticare che servono a smettere di fumare. Il gentile farmacista mi ha spiegato tutto: contenuto di nicotina delle gomme, quantità di gomme da consumare in base al numero medio di sigarette fumate in un giorno, lunghezza ideale del “trattamento”, possibilità di passare all’uso di cerotti che rilasciano nicotina attraverso la pelle… Ero tutto contento di sentir dire quelle cose. Poi il farmacista mi ha freddato con, Certo che nei primi tempi avvertirà la mancanza della gestualità legata alla sigaretta. Se lo poteva risparmiare. Ho pagato e sono corso a casa pieno di entusiasmo. Ho cenato, e quando ho sentito il richiamo della bestiolina salire, la voglia di fumare, ho tirato fuori una bella gomma grigiastra e ho iniziato a masticare. Dopo pochi secondi ho avvertito un bel senso di nausea, e la sola idea di accendere una sigaretta mi è sembrata la cosa più schifosa della terra dopo il bere la coca cola sulla pizza con la mozzarella di bufala. Ho continuato a masticare per mezz’ora (come prescritto), e la sigaretta è rimasta nel pacchetto col cammello (che poi è un dromedario). Ora, dopo più di quattro ore, sto masticando la seconda gomma alla nicotina e penso: ci vorrebbe una gomma per liberarsi dai guai condominiali.
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categoria:diario
lunedì, 25 luglio 2005
HERMIT

Ho fatto un test suggerito da Laanan (http://laanan.splinder.com). E' uscito fuori questo:

HERMIT "the meditator, philosopher, sage, wise man" You can not and will not compromise your values and have a desire to complete past things before begining the new (you value completion, perfection, and introspection highly). You are a natural way-shower, sage, and seeker. You have an appreciation of the body and the wisdom of the earth and its natural process. You have a deep love for beauty, harmony, and order.
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categoria:blog
lunedì, 25 luglio 2005
Questa settimana è arrivato a casa 16 vitamine di Ivano Bariani (Minimum Fax), per cui ringrazio l’ottimo Renault4 che me l’ha spedito: era il premio del concorso che aveva bandito e che, bontà sua, aveva deciso di assegnare a me. Dunque, questo è il primo dei libri che porterò con me in vacanza. Poi c’è Il mal di Montano di Enrique Vila-Matas (Feltrinelli), di cui avevo letto Bartleby e compagnia; La notte bianca dell’amore di Gustav Herling (l’Ancora del Mediterraneo, casa editrice diretta con crescente abilità da Stefano De Matteis); e infine Cara giovanna. Lettere di Camillo Sbarbaro a Giovanna Bemporad 1952-1964 (Edizioni Archivi del‘900). In realtà, non so se riuscirò a leggere tutto, dal momento che porterò con me anche il manoscritto, un caos che sta prendendo lentamente forma, del saggetto che sto scrivendo su Georges Perec. La presenza di questo “essere” comporterà una lunga appendice di testi da consultare, fotocopie, quaderni e appunti sparsi che devo sistemare. E’ chiaro allora che, alla fine, preferirò andarmene a passeggiare dalle parti di via Caracciolo, oppure su a San Martino…
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categoria:letture, perec
venerdì, 22 luglio 2005
Per circa due minuti una zanzara ha cercato di pungermi. Nel mentre, l'ho chiamata Cunegonda. Poi l'ho fatta fuori. Un po' mi è dispiaciuto.
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categoria:diario
venerdì, 22 luglio 2005
Come disse Joe Strummer prima di passare a miglio vita, Ci sono dei libri che costituiscono una prolungata preferenza nascosta per ogni lettore. Ovvero: non sono quelli che rientreranno in possibili classifiche di gradimento, nella categoria dei 10 libri della tua vita, nei libri che salveresti dal diluvio ecc. Prima di loro verranno sempre altri 10 titoli, saranno sempre incasellati a partire dall’undicesima posizione. Eppure sono preziosi, e alla fine quando la mano vaga sugli scaffali della libreria con buona probabilità accarezzerà prima loro di tutti gli altri. Per me in questa categoria si è ritagliato un posto d’onore Mediterraneo di Predrag Matvejevic (Garzanti). Come suggerisce anche il sottotiolo, Mediterraneo è un breviario del Mare di Mezzo (con un’introduzione di Claudio Magris), articolato in tre capitoli: I) Breviario, II) Carte, III Glossario. Il professor Matvejevic è uomo tassonomico ed enumeratore, e non si lascia sfuggire nulla: porti, baie, isole, imbarcazioni, venti, relitti, città, tecniche di pesca, esploratori, correnti marine, coste, insenature, terminologie marinaresche, modi di nuotare… Mediterraneo è un libro prezioso per me: ha accompagnato i miei primi mesi a Milano (insieme ai libri di Stanislao Nievo e a Il mare di Jules Michelet). All’epoca non pensavo ad altro che il mare (beh c’era anche qualcos’altro), e tutto quel leggere di onde, navi e isole forse mi illudeva di essere ancora in riva a un mare. E questa sera, quando il sole è tramontato e si è levata una brezza leggera mi è sembrato, per un breve attimo, di sentire il profumo del mare. Subito disilluso sono andato alla libreria e ho preso dal secondo ripiano Mediterraneo di Predrag Matvejevic.
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categoria:letture
giovedì, 21 luglio 2005
Lo spettacolo era dunque assicurato, né io mi facevo problemi a girare nudo per casa, come ho sempre fatto, pur sapendo di essere osservato. Era come se si fosse stipulato un tacito accordo. Tutto stava nel rilanciare ogni tanto perché il gioco non languisse. E la morbida dirimpettaia (morbida sì ma quanto basta) sembrava essere un’abile giocatrice. Un giorno ebbe un’idea fulminante. Spinse il tavolo davanti alla finestra, vi si stese sopra dando le spalle al cortile e incominciò a sgambettare allegramente facendo in modo che le spalline della sua maglietta scendessero giù. Ma non bastava. La ragazza stava escogitando qualcosa di più interessante ancora. Una sera, si portò il ragazzo a casa. La madre non c’era, e il fratello aveva preso in prestito la casa del padre (che abita al secondo piano e ha una compagna) e vi si era barricato con la sua ragazza. Da noi c’erano due amiche a cena. La morbida dirimpettaia trascinò il ragazzo in camera da letto, e la vedemmo riemergere dopo un’ora o poco più. Lei si era rivestita, ma lui no. Lo sospinse verso la finestra standogli alle spalle e lo aiutò a tirarsi su i boxer: quando arrivò al punto cruciale diede una bella scrollata a ciò che pendeva e poi richiuse il tutto. Poco tempo più tardi l’apoteosi si raggiunse con un nuovo incontro con il fidanzato: questa volta in bagno, in collegamento con il satellite condominiale e ad altezza vita del ragazzo. Quando penso a quei bei tempi andati una corrente di nostalgia mi percorre. Che volete farci, sono un romantico.
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categoria:diario, condominio